“The Lust Lizard of Melancholy Cove”: alcune note di traduzione (prima parte)

Sesso e lucertole a Melancholy Cove è l’ideale secondo episodio di una trilogia ambientata nella cittadina californiana di Pine Cove, e si colloca (cronologicamente, non tematicamente: ognuno dei tre episodi fa storia a sé) a metà fra Practical Demonkeeping del 1993 e The Stupidest Angel del 2004. Entrambi i titoli sono già stati pubblicati in edizione italiana, e ciò ha posto problemi di coerenza generale. Di questo, e di qualche altro dettaglio, si parla nelle note che seguono.

l’agente Theophilus Crowe: Theo Crowe non è un semplice agente, bensì un “constable”, alla lettera un pubblico ufficiale “responsabile del mantenimento dell’ordine pubblico e degli atti giudiziari di minore entità” [Webster’s Third New International Dictionary]. Non rientra nell’organico di un corpo di polizia, e l’incarico gli viene conferito per elezione per nomina diretta da parte del giudice locale. Nel 2000, un anno dopo la pubblicazione di The Lust Lizard of Melancholy Cove, la riorganizzazione del sistema giudiziario ha cancellato la figura del constable in California.

La testa della Lumaca: in Practical Demonkeeping (La commedia degli orrori, Sonzogno 1993) Patrizia Guariento traduce il nome del locale (Head of the Slug), scelta che qui si è deciso di rispettare per coerenza: i nomi di altri locali e negozi sembravano meritevoli di traduzione per conservarne l’effetto comico, e questo non poteva fare eccezione. Al contrario, Giulia Balducci, nella sua versione di The Stupidest Angel (Tutta colpa dell’angelo, Sperling & Kupfer, 2005) preferisce mantenere in inglese i nomi degli esercizi commerciali di Pine Cove.

“sembra una bambola”: la bambola in questione è Raggedy Ann, una bambola di pezza  dai capelli di filo rosso.

Sneaky Pete: nell’originale Sneaky Pete smokeless pipe, alla lettera “pipa senza fumo”, cioè dotata di un piccolo serbatoio che tappa il fornello e impedisce al fumo di diffondersi. Sneaky Pete in slang  è il nomignolo delle bottiglie di alcolici nascoste in un sacchetto di carta per ovviare al divieto di consumare alcol in pubblico.

Blues: the blues è il genere musicale, ma vale anche come depressione, malinconia, tristezza, umor nero. L’autore sfrutta questa ambiguità dalla prima apparizione di Catfish fino al termine del libro.

– Tarryton: per coerenza con le altre traduzioni (vedi sopra) non si è cercato di italianizzare il marchio delle sigarette; “tarry” sta per “catramoso”.

una National: Catfish suona una National Steel guitar, una chitarra acustica con corpo in acciaio anziché in legno, strumento tipico dei bluesman degli anni Venti e Trenta.

SSRI: l’acronimo sta per selective serotonin reuptake inhibitors, “inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina”.

NRA: la famigerata National Rifle Association, organizzazione di avvocatura per i proprietari d’armi da fuoco nonché potentissima lobby di ultra-destra.

Elvis di velluto: epitome americana del kitsch, paragonabile a una nostra gondola veneziana o carretto siciliano-souvenir.

JPL: Jet Propulsion Laboratory, la struttura della Nasa in cui si progettano e costruiscono razzi, sonde e altri veicoli spaziali. Oltre all’ esplorazione del cosmo, il  JPL coordina anche missioni di mappatura del suolo terrestre.

– Blind Lemon Jefferson e Blind Willie Jackson sono realmente esistiti, Deaf Cotton Dormeyer no.

– Slim Jim: snack piccante a base di carne.

– Sparachiodi: debole tentativo di Nailsworth di attribuirsi un nomignolo da duro ispirato al suo cognome: “sparachiodi” in inglese suona “Nailgun”.

– Mojo: nella cultura afroamericana sta per “incantesimo, amuleto”, e per esteso indica l’aura positiva o negativa che circonda una persona.